A cosa serve il 5G?

A. Costantini | Molti pensano che la rete cellulare di quinta generazione, nota come 5G, sia semplicemente Internet più veloce. In realtà si tratta di una vera rivoluzione tecnologica e, forse, non siamo ancora in grado di prevederne tutte le possibili applicazioni. ‎I telefonini di prima generazione (1G) degli anni ottanta fornirono il primo servizio voce analogico; nei primi anni novanta il 2G introdusse la voce digitale e gli SMS; nei primi anni duemila il 3G ha portato i dati mobili (Internet sui telefonini); intorno al 2010 il 4G LTE inaugurò l’era della banda larga mobile (Internet veloce). Oggi la tecnologia 5G si pone l’obiettivo di ottenere una maggiore efficienza e versatilità nel supporto ad Internet mediante: maggiore velocità di trasmissione, bassissimi ritardi (latenze), minor consumo energetico, maggiore stabilità delle connessioni, maggiore quantità di dispositivi connessi per chilometro quadro e ottimizzazione dell’uso delle risorse di rete. Le reti 5G sono progettate per raggiungere una velocità media dei dati cinque volte maggiore del 4G e, in teoria, potrebbe raggiungere velocità più di 100 volte maggiori.‎ Oltre alla maggiore velocità, il 5G ha anche una latenza molto più bassa. Per dirla semplicemente, la latenza è il tempo che passa tra una richiesta e la relativa risposta da un dispositivo all'altro sulla rete. In una rete 5G la latenza è più di 10 volte inferiore a quella del 4G e questo garantisce la risposta in tempo reale necessaria alle applicazioni critiche, come le auto a guida autonoma e l'assistenza sanitaria remota.‎ ‎L'aumento della velocità di trasferimento dei dati si ottiene in parte utilizzando frequenze radio più elevate rispetto a quelle delle reti cellulari esistenti. Tuttavia, a frequenze più alte corrisponde anche un raggio di copertura minore e, quindi, celle telefoniche più piccole. Per assicurare un servizio ampio e la necessaria qualità (QoS) si utilizzano tre bande di frequenza (bassa, media e alta) e, di conseguenza, una rete 5G sarà composta da tre tipi di celle differenti, a seconda della banda di frequenza associata, ciascuna con un proprio tipo di antenna, una data velocità di trasmissione e una sua area di copertura. I terminali 5G si collegano alla rete usando l'antenna a velocità più alta disponibile in quel luogo. Le celle in banda bassa trasmettono sulla banda di frequenze finora utilizzate per le trasmissioni televisive (694-790 MHz), con velocità di trasferimento comprese tra 30 e 250 megabit al secondo (Mbit/s). Le celle in banda media impiegano microonde (2,5-3,7 GHz), che al momento consentono velocità di 100-900 Mbit/s e un raggio di copertura di alcuni chilometri. Questo è il livello di servizio più diffuso e dovrebbe essere disponibile nella maggior parte delle aree metropolitane. Le celle in banda alta utilizzano frequenze a 25-39 GHz (onde millimetriche), che consentono velocità di trasferimento di 1 gigabit al secondo (Gbit/s), Tuttavia, le onde millimetriche hanno una portata più limitata, vengono ostacolate da alcuni tipi di muri e richiedono molte celle di piccole dimensioni. A causa dei costi più elevati delle infrastrutture, i progetti attuali prevedono di distribuire le celle in banda alta solo in ambienti urbani densamente popolati e nelle aree in cui si riuniscono folle di persone, come gli stadi. Con il 5G le compagnie telefoniche potranno anche dedicare fette ("slice") virtuali delle proprie reti ad utilizzi specifici (network slicing). Ad esempio, una sezione della rete viene destinata ai dati utilizzati per l'intrattenimento, la comunicazione e Internet, mentre alla trasmissione dati da sistema a sistema, componente chiave della Internet delle cose (IoT), viene riservata una porzione distinta. Ai dati critici, come quelli necessari per i veicoli a guida autonoma, ai servizi di emergenza e ad altre infrastrutture strategiche, verrà assegnato un accesso 5G dedicato che non potrà essere occupato da altri servizi. ‎Si potranno gestire sistemi di allarmi in campo energetico o idrogeologico, incendi boschivi, monitoraggi ambientali, servizi idrici ed elettrici, sistemi di sicurezza e di mobilità evoluta non solo privata. Ampia e varia sarà l'applicazione nell'ambito della sanità digitale avanzata, permettendo l’esecuzione di operazioni chirurgiche da remoto e la gestione da remoto di malati cronici, Sarà inoltre possibile avviare l’uso di ambulanze connesse, che in situazioni di emergenza trasmettono e ricevono dalla centrale ospedaliera dati importanti per eseguire le operazioni di soccorso. Si aprono dunque tutta una serie di opportunità, impensabili e nemmeno realizzabili con le tecnologie precedenti 3G e 4G, che comporteranno una trasformazione profonda della nostra società. L'articolo su casertasera.it.