Eugenio Montale

PROF.SSA FRANCOMACARO
Sul tema "guerra tra distruzione e ricostruzione" abbiamo trattato in prima battuta la parte relativa alla "ricostruzione": Calvino, Pavese, Vittorini, e tutti gli autori del neorealismo in letteratura e nel cinema sono quegli autori che hanno scritto della guerra dal punto di vista della ricostruzione e dell'impegno civile che caratterizzeranno gli anni del dopo guerra.
Ungaretti, invece, rappresenta la voce poetica che descrive e denuncia gli orrori della guerra. Lo fa mettendo in evidenza come l'essere umano, e il poeta in particolare, hanno difficoltà a descrivere il dolore e la distruzione che ogni guerra porta con sé. Accanto a Ungaretti, c'è un altro poeta che esprime sentimenti di dolore e angoscia per quanto sta accadendo. Si tratta di Eugenio Montale di cui vi propongo la visione di un brevissimo video che comincia con questa citazione tratta da un'intervista al poeta: "La Liguria orientale, la terra in cui vissi parte della mia giovinezza, ha questa bellezza scarna, scabra, essenziale e, per istinto, tentai un verso che aderisse a ogni fibra di quel suolo e non senza risultato." ( https://www.raiplay.it/video/2018/11/Parco-Letterario-Eugenio-Montale-17112018-7b8065ee-94f4-4ff9-b795-527c17568bd7.html ).
Questa citazione aiuta ad intuire la corrente letteraria di cui fa parte l'opera di Montale. Di cosa si tratta? E quali sono le parole che ci permettono l'associazione?.
Vi propongo anche la lettura della poesia "Non chiederci la parola" da parte di un grande del teatro e del cinema italiano: Vittorio Gassman ( https://www.libriantichionline.com/divagazioni/eugenio_montale_non_chiederci_la_parola )