Festa della Liberazione

Prof.ssa Francomacaro | Il 25 aprile si celebra la festa della Liberazione. Il Comitato di liberazione nazionale Alta Italia (Clnai), il 25 aprile 1945, deliberò un ordine di insurrezione generale nei territori ancora schiacciati dall’occupazione nazista. Il Clnai coordinava i diversi gruppi della Resistenza nel Nord e il 19 aprile aveva lanciato alla radio e diffuso sui quotidiani il proclama agli occupanti: “Arrendersi o perire”. Sei giorni dopo, il piano coordinato dei partigiani portò alla liberazione dei maggiori capoluoghi del Nord: Milano e Torino. La sera del 25 aprile, inoltre, Benito Mussolini tentò di fuggire da Milano, travestito da soldato tedesco, ma due giorni dopo fu catturato dalla 52esima Brigata Garibaldi all’uscita di Musso, a un chilometro da Dongo, sul lago di Como, dove fu processato e fucilato il 28 aprile. L'anno seguente il governo italiano provvisorio guidato da Alcide de Gasperi stabilì, con un decreto, che il 25 aprile sarebbe stata “festa nazionale”. In realtà, il crollo del regime fascista in Italia avvenne nel luglio 1943 quando il Re Vittorio Emanuele III fece destituire Mussolini al termine del Gran Consiglio del Fascismo. Il Duce fu imprigionato sul Gran Sasso, mentre a settembre dello stesso anno, Pietro Badoglio, nuovo Capo del Governo, firmò l’armistizio con gli alleati anglo-americani. I nazisti, per reazione, occuparono l’Italia e liberarono Mussolini costituendo, nel Nord del Paese, la Repubblica Sociale Italiana, anche conosciuta come Repubblica di Salò. Nel frattempo, al Sud, sbarcarono gli Alleati anglo-americani e in varie parti d'Italia iniziarono a formarsi movimenti politici e militari di partigiani, comunemente chiamati Resistenza, che si opposero al dominio nazifascista. Nei primi mesi del 1945 migliaia di persone, per lo più partigiani, combatterono contro l’occupazione tedesca. Tra marzo e aprile, nazisti e fascisti furono occupati a respingere gli attacchi degli Alleati sulla Via Emilia. I tedeschi, a Sud della pianura padana, vennero definitivamente sconfitti, il 9 aprile, nei pressi di Bologna. Il giorno successivo il Partito Comunista diramò la direttiva che annunciava "l'attacco definitivo” e ordini simili furono diffusi anche ad aprile dal Clnai a tutte le organizzazioni partigiane. Il 19 aprile i partigiani attaccarono Bologna, che venne liberata poco dopo con l'aiuto degli Alleati. In seguito gli anglo-americani superarono il Po, il 25 aprile cominciò il ritiro di fascisti e nazisti da Milano e Torino e qualche giorno dopo, il 29 aprile, venne firmata la Resa di Caserta, il documento che attesta il termine della Campagna d’Italia dei tedeschi e la resa incondizionata dei soldati di Salò . Vi consiglio una breve intervista video (2 minuti) a Paolo Mieli sui fascismi di oggi e un breve video (meno di un minuto) sui fatti del 25 aprile 1945.