Il romanzo realista

Prof.ssa Francomacaro | Siamo al termine del percorso sul romanzo tra Seicento e Ottocento. Abbiamo cominciato con il romanzo picaresco e/o di avventura di Miguel De Cervantes, che costituisce il primo esempio di romanzo moderno ante litteram. Siamo poi passati a esaminare le ragioni e le modalità con cui è nato e si è sviluppato il romanzo moderno in Europa nel corso del Settecento: il romanzo inglese borghese e/o di avventura; il romanzo inglese satirico; il romanzo filosofico francese; il romanzo epistolare di Goethe. Per ultimo, abbiamo cominciato a conoscere, a livello teorico, il romanzo storico dell'Ottocento. In attesa di leggere qualche passo tratto da I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni in modo da capire meglio quali siano le caratteristiche di questo genere narrativo, vorrei introdurvi all'ultimo capitolo della lunga storia del romanzo.
Come avete letto nel titolo di questo post, l'ultimo capitolo della parabola è dedicato al romanzo realista. La parola dovrebbe già fornirci degli indizi per capire quali sono le caratteristiche e gli scopi di questa modalità narrativa. A questo scopo vi propongo la visione di un breve video esplicativo. Si tratta di una tipologia, che ambientava la narrazione non nel passato ma nel presente, e che si proponeva di descrivere la realtà sociale contemporanea, anticipando il romanzo naturalista e verista della seconda metà dell’Ottocento. Tale espressione letteraria ebbe come pubblico di riferimento quello dell’emergente borghesia e pose grande attenzione alla rappresentazione della realtà quotidiana, con personaggi comuni, collocati in un preciso contesto sociale. Anticipano questa tendenza i romanzi della scrittrice inglese Jane Austen, come Orgoglio e pregiudizio (1813) ed Emma (1816), e in Francia le opere di Stendhal, come Il rosso e il nero (1830) e La Certosa di Parma (1839). Il realismo giunge a maturazione con i romanzi di  Honoré de Balzac (con il ciclo della Commedia umana) e di Gustave Flaubert (a partire da Madame Bovary, del 1857) in Francia, e con quelli di Charles Dickens in Inghilterra (Oliver Twist, 1838). Tra le caratteristiche del romanzo realista assumono particolare importanza la ricostruzione precisa del contesto storico-sociale, la descrizione di personaggi ad ambienti ordinari, la narrazione di eventi “quotidiani”, l’uso di un linguaggio comune, privo di particolare ricercatezza.