Il sudario di Oviedo

Prof.ssa Contenti | Miti e misteri hanno avvolto da sempre la Sacra Sindone che secondo gli studi ha avvolto Gesù subito dopo essere stato deposto dalla croce e posto nel sepolcro. Un telo di 4,41 x 1,13 che ha tenuto testa ai più grandi scienziati del XX  e XI secolo i quali sono concordi tutti sul fatto che quel telo abbia avvolto una persona proveniente dalla Galilea e che morì in croce dopo essere stato barbaramente torturato, successivamente in campo medico, è stato possibile risalire al gruppo sanguigno da campioni presi dal sangue intriso nel telo e dalle analisi è risultato che il gruppo sanguigno è del gruppo AB negativo, molto comune in Palestina. Recenti studi ci parlano invece del Sudario di Oviedo il quale con molta probabilità sembra avere un fortissimo legame con la Sindone. La storia del Sudario ci narra che fino all’anno 613-614 circa venne conservato a Gerusalemme fino a quando a causa di un’invasione da parte dei Sasanidi costrinse i custodi della reliquia a spostarla finché tra vari viaggi giunse a Toledo all’interno di un’arca d legno. La città di Toledo poco tempo dopo però venne invasa dai mori e pertanto i nuovi custodi spostarono nuovamente il telo ad Oviedo dove vi rimase fino ai giorni nostri.
Custodito nella Cattedrale della città spagnola, è oggetto da secoli della devozione dei fedeli. Secondo la tradizione, il Sudario venne posto intorno al volto del Cristo morto e sulla tela rimasero impresse le tracce del sangue. La prova del Carbonio 14 gli attribuisce una datazione all’VIII secolo d.C. (mentre lo stesso esame effettuato nel 1988 sulla Sindone indicò una datazione del XIII-XIV secolo: ma metodi e risultati di quest’esame sono sempre più discussi). 
Vi invito a guardare questo video sul sudario di Oviedo e le sue incredibili corrispondenze con la sindone.