L'eccidio delle Fosse Ardeatine

Prof.ssa Francomacaro | La data de 23 marzo ci offre lo spunto per parlare della II guerra mondiale. In particolare dell'eccidio delle Fosse Ardeatine avvenuto il 23 marzo del 1944. Il giorno prima, in via Rasella a Roma, ci fu un attentato messo a punto da dodici partigiani, che collocarono l’ordigno in un carrettino che trasportava immondizia. L’operazione militare fu compiuta nei confronti del III Battaglione tedesco Polizeiregiment “Bozen”, e provocò la morte di circa 40 militari tedeschi e due civili italiani. L’attentato fu considerato a tutti gli effetti un “avvertimento” da parte della Resistenza nei confronti degli invasori tedeschi. I militari tedeschi non compresero subito che l’esplosione era stata provocata da una bomba. Si fecero prendere dal panico pensando che si trattasse di un attacco dall’alto, cui risposero puntando le armi contro le finestre di Via Rasella. Nel frattempo i partigiani che avevano dato luogo all’operazione si erano dileguati, sfuggendo ad ogni controllo. Appena la notizia dell’attacco cominciò a diffondersi, nel luogo colpito arrivarono i nazifascisti di Roma. I Tedeschi diedero fuoco all’intero quartiere. La reazione di Hitler alla notizia dell’attentato fu assai dura: ordinò una rappresaglia che facesse “tremare il mondo”. La risposta da parte dei tedeschi non tardò ad arrivare. Le truppe di occupazione tedesche decisero che per ogni tedesco ucciso durante l’attentato avrebbero pagato con la vita dieci italiani. Le vittime furono scelte tra i detenuti comuni e politici rinchiusi nel carcere di Via Tasso e Regina Coeli. Il luogo scelto per l’esecuzione furono le Fosse Ardeatine, vecchie cave abbandonate ubicate a Roma sulla Via Ardeatina, all’interno delle quali furono poi nascosti i cadaveri delle vittime. I turni di uccisione furono 67: a gruppi di cinque con un colpo alla nuca. Gli ultimi furono costretti a salire sul mucchio di cadaveri per poter essere uccisi. Ala fine della guerra il luogo in cui si è svolto l’eccidio è diventato un monumento nazionale, oggi visitabile. Il video che vi propongo è un programma televisivo di informazione che dura circa 40 minuti. Vi invito a visionarne i primi 15 minuti.