Macchiavelli

Prof.ssa Francomacaro | Chi non ha mai sentito il detto "Il fine giustifica i mezzi"? Bene, questa frase viene attribuita a Machiavelli che è considerato il fondatore della scienza politica. Il Rinascimento, infatti, non è solo pittura, scultura, architettura, scienza e tecnologia, esplorazioni geografiche, poesia, ecc. Il Rinascimento è anche l'epoca in cui gli intellettuali riflettono sul ruolo dello Stato nella vita dei cittadini e sulle caratteristiche che i governanti devono avere nell'esercizio delle loro funzioni. Dunque il governo dello Stato non è più lasciato al caso oppure al capriccio del governante di turno. Machiavelli, e altri pensatori dell'epoca, cercano di trovare una logica nello svolgersi della storia e tentano di dare un modello di governo a chi ha il compito di guidare un paese. Niccolò Machiavelli nacque a Firenze nel 1469 da un’antica ma decaduta famiglia. Si appassiono, fin dalla giovane età, alla lettura e allo studio dei classici. La sua ascesa in società iniziò nella repubblica fiorentina, alla caduta di Girolamo Savonarola. Machiavelli venne dapprima eletto segretario della seconda cancelleria e poi segretario del consiglio dei Dieci. Durante la sua carriera diplomatica, svolse diverse missioni alla corte di Francia, presso la Santa Sede e alla corte imperiale di Germania. Sono proprio le missioni diplomatiche a plasmare il pensiero di Machiavelli: lo scrittore conobbe, durante i suoi spostamenti in Italia, diversi Prìncipi, tra cui Cesare Borgia. Machiavelli osservò molto da vicino decisioni, atteggiamenti e stili di governo dei vari Principi, dimostrando sempre più attenzione verso la dottrina politica.  Secondo Machiavelli, la verità si fonda sull’esperienza e sulla ciclicità della storia: per questo è un gran sostenitore dello studio dei Classici. La storia è l’unica fonte in grado di fornire i dati oggettivi su cui basarsi, i modelli da imitare, ma indica anche le strade da non ripercorrere. Proprio attraverso il Principe, l’autore rompe radicalmente con i dogmi fino ad allora conosciuti: l‘autorità divina del Principe, il distaccamento dai principi morali e laici. Per Machiavelli la politica è autonoma e lontana dalla moralità laica e religiosa: nell’opera l’autore definisce proprio le caratteristiche che un buon Principe dovrebbe possedere, dando vita ad un trattato unico nel suo genere e completamente rivoluzionario per i tempi. La visione di Machiavelli dello Stato è come quella di un corpo organico: nasce, si sviluppa, decade, muore. Per contrastare la decadenza, si possono prendere a modello i governi repubblicani dell’antica Roma e ricostruire, in momenti di crisi, la visione valoriale e di intenti che caratterizza le Istituzioni.
Vi allego il link a due video che vi illustreranno bene questi concetti.
1. Il primo è molto breve (2 minuti) e vi presenta il personaggio Machiavelli
2. Il secondo, di circa 6 minuti, si concentra di più sul pensiero di Machiavelli