Sistemi: parametri e variabili di stato

M. Ciaramello | (la videolezione) Per effettuare uno studio specifico su un sistema vengono associate ai componenti del sistema stesso delle variabili, ovvero grandezze fisiche soggette a variazioni nel tempo.
In ogni sistema si distinguono: variabili di ingresso, variabili di uscita e variabili di stato.
Le variabili d’ingresso (o indipendenti o cause) rappresentano per il sistema delle sollecitazioni. Le variabili d’uscita (o dipendenti o effetti) sono le risposte che conseguono alle sollecitazioni.
Le variabili di stato rappresentano la particolare "condizione" in cui si trova il sistema che dipende, ovviamente, da tutti gli ingressi passati. 
È evidente che l’evoluzione nel tempo delle variabili d’uscita è una diretta conseguenza dello stato attuale e dell’evoluzione nel tempo delle variabili d’ingresso. Un sistema le cui variabili sono state suddivise tra variabili d’ingresso e variabili d’uscita si dice sistema orientato. L’orientamento di un sistema, ossia lo stabilire quali sono le variabili d’ingresso e d’uscita, non è univoco ma dipende dal contesto in cui il sistema viene inserito. La scelta delle variabili di un sistema dipende in pratica dal tipo di studio che si intende compiere sul sistema stesso.