Ungaretti e la guerra

PROF.SSA FRANCOMACARO
Fino ad ora ci siamo occupati di narratori in prosa (vedi Levi, Calvino e Pavese) che hanno raccontato nelle loro opere le difficoltà della seconda guerra mondiale e che si sono soffermati sulle fasi di ricostruzione e rinascita immediatamente successive alla fine della guerra.
Con Ungaretti facciamo un salto indietro nel tempo. Torniamo infatti alla I guerra mondiale e soprattutto lasciamo la prosa per immergerci in una forma di scrittura diversa. Diversa non solo perché si tratta di poesia, ma soprattutto perché si tratta di una poesia nuova.
Abbiamo già avuto modo di confrontarci con il "paroliberismo" dei poeti futuristi. Questi, infatti, scelsero uno stile di scrittura che riflettesse il contenuto delle loro poesie. Oggi, invece, ci occuperemo di una poesia che inaugura una corrente letteraria denominata ermetismo proprio per le peculiarità del suo stile.
Vi propongo alcuni video che fungeranno da introduzione a questi argomenti:
1. il primo video dura 6 minuti; molto didascalico, è anche molto chiaro nell'illustrare i punti essenziali della corrente letteraria dell'ermetismo (https://youtu.be/2c7Xnsk8UFQ)
2. il secondo video è di soli 3 minuti: ripete alcune cose già presenti nel primo video ma contiene una buona spiegazione del concetto di analogia, figura retorica centrale nell'opera di Ungaretti (https://youtu.be/Rl6JCRTSxkM )
3. il terzo e ultimo video dura 30 minuti e alterna spiegazioni da parte del narratore con immagini video originali dello stesso Ungaretti che legge le sue poesie oppure espone la sua opinione sulla guerra (
http://www.raiscuola.rai.it/articoli-programma-puntate/ungaretti-raccontato-da-andrea-cortellessa/25835/default.aspx ).