Memorie, indirizzi, dati e controlli.

A. Costantini | (la videolezione) La funzione principale del BUS è quella di interconnette la CPU, la memoria centrale e le interfacce verso dispositivi periferici (I/O, memoria di massa, etc.). Di fatto, esso collega due unità funzionali alla volta: una trasmette e l’altra riceve. 
Ogni bus in realtà si compone di tre bus di grandezza minore: il bus dati, il bus indirizzi e il bus controlli.
Il BUS Dati è il bus sul quale transitano le informazioni. È usufruibile da tutti i componenti del sistema, sia in scrittura sia in lettura. È bidirezionale (permette il passaggio dati in più direzioni).
Il BUS Indirizzi è il bus (unidirezionale) attraverso il quale la CPU seleziona in quale indirizzo andare a scrivere o a leggere informazioni; sia le locazioni di memoria sia le periferiche di I/O (Input/Output) sono infatti divise in zone, ognuna delle quali ha un dato indirizzo. Dopo aver comunicato l’indirizzo tramite questo bus, la scrittura o lettura avviene normalmente tramite il bus dati.
Naturalmente questo bus è fruibile in scrittura solo dalla CPU ed in lettura dagli altri componenti, in quanto tramite questo bus viene dato solo l’indirizzo della LO, che è deciso dalla CPU.
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Il bus controlli (unidirezionale) è un insieme di collegamenti il cui scopo è coordinare le attività del sistema; tramite esso, la CPU può decidere quale componente deve scrivere sul bus dati in un determinato momento, quale indirizzo leggere sul bus indirizzi, quali celle di memoria devono scrivere e quali invece leggere, etc. Infatti la memoria e tutti gli altri componenti comunicano con la CPU attraverso un unico bus condiviso; questo significa che senza un controllo da parte della CPU si verrebbero a creare dei conflitti e delle collisioni. Partendo dallo schema funzionale di una RAM statica, nella videolezione si intende chiarire la funzione del bus dati, del bus indirizzi e del bus controlli di un sistema a microprocessore.